La paura veste Prada

La paura veste Prada

Ptogetti futuri

In questo lungo periodo di quarantena, tanti italiani di notte sono disturbati da una mente maleducata che produce incessanti pensieri, con un ritmo disordinato che non permette loro di prendere sonno.

Insonnia

Daniel Lumera, autore di best seller, docente e formatore internazionale, durante una sua recente meditazione di massa, paragona le menti indisciplinate ad un cane che quando è disobbediente abbaia di continuo in casa, urinando ovunque ed espellendo liberamente le sue lordure.

Mente indisciplinata

Siamo noi che abbiamo il compito di educare costantemente le nostre menti – spiega Lumera -anche quando il sole tramonta ed il cielo è buio, in quell’attimo in cui necessitiamo della quiete per poter spegnere i pensieri ed addormentarci in un lungo sonno rigenerante. Purtroppo la causa dell’insonnia di tanti connazionali sono proprio i tormenti e le preoccupazioni per il futuro che verrà. Tante sono i punti interrogativi notturni. Come torneremo a riassettare l’economia? Ed abbracciando una visione più individuale, come sbarcheremo il lunario quando il  lockdown sarà terminato?  I più fortunati, seguendo  una visione più stereotipata, torneranno ai loro  impieghi abitudinari dopo un periodo di cassa integrazione; i liberi professionisti, gli imprenditori, gli esercenti e tante altre categorie merceologiche si troveranno invece ad affrontare  difficoltà maggiori. Senza includere i disoccupati o quelli che in questi mesi il lavoro lo hanno perso.  Approfondendo il tema pare opportuno citare  parte di un dialogo tratto dal celebre film Fight Club, del 1999, diretto da David Fincher: “…La pubblicità ci fa inseguire le auto e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinto che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock stars. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le palle piene…”

Fight Club http://Fight Club

E se forse questo virus fosse un segnale tangibile del crollo del capitalismo? Senza cimentarsi in teorie sui massimi sistemi, l’arrivo di Covid 19 ha senz’altro delineato il crollo dei falsi valori, di status symbol, di must-have, di una civiltà basata più sull’apparire che sull’essere.

I must-have

Infatti se l’apparire viene a mancare, in questo caso perché tanti non se lo potranno più permettere, cosa rimane? O la volontà e la forza di credere in se stessi per ricominciare da zero, eliminando tutto il superfluo, o un vuoto esistenziale che per alcuni significa l’incapacità di sradicarsi da una condotta di vita, appunto, senza uno scopo né un posto. Non abbiamo avuto la grande guerra ma abbiamo avuto la lezione del grande virus mondiale privo di fucili e bombe e mitragliatrici che uccisero milioni di persone ma colmo di paura che ci è entrata come un colpo nell’anima. Non eravamo abituati. Ancora oggi siamo scettici, pietrificati e ammutoliti. È successo tutto senza un preavviso. Solo ultimamente iniziamo a vedere uno spiraglio di luce, in quanto nella prima metà di maggio potremo muoverci più liberamente ma anche  ritrovare una grande carica per ripartire con nuovi progetti e idee. E quindi, prendendo la storia come esempio, rammentiamoci dei nostri genitori o i nostri nonni, che nel periodo post bellico hanno risollevato una nazione da zero creando in seguito il boom economico degli anni sessanta. 

La nostra grande depressione si deve trasformare in una grande sfida. Sbarazziamoci dei pensieri notturni, formiamo le nostre menti rendendole educate, riempiamole di autostima ed ingraniamo “la prima” marcia, oppure camminiamo a piedi su salite, discese o percorsi in piano, è indifferente. Stiamo radicati credendo in noi stessi e se troveremo delle pietre ci chineremo a spostarle anche senza indossare le sneakers di Prada

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