I SÌ e i NO estivi

I SÌ e i NO estivi

Chi non ricorda il leggendario “Signor No“? Il soprannome di Ludovico Peregrini, autore televisivo che per ben quarant’anni ha accompagnato Mike Bongiorno nei suoi vari telequiz apparendo sul piccolo schermo nelle vesti di notaio che decideva, spesso non approvando, sulle dubbie risposte dei concorrenti, da cui il suo noto appellativo.

No no no

Ma tornando alla fase due iniziata il 18 maggio, vediamo un parallelo dei NO e dei : cosa è negato e cosa è consentito di fare agli italiani nella auspicabile fase terminale di Covid 19.

Per ora il dito indice del Signor No disapprova gli spettacoli all’aperto, recarsi al cinema, a teatro e nelle sale da concerto. Attività che ritorneranno dal 15 giugno ma con posti distanziati, restrizioni sul numero di partecipanti sia all’aperto che al chiuso, obbligo di indossare la mascherina e divieto assoluto di mangiare pop corn e di bere bibite. 

ma solo dal 3 giugno, agli spostamenti all’interno di gran parte dell’Unione Europea , no agli spostamenti per altri Paesi eccetto comprovate esigenze lavorative o motivi di salute urgenti. È invece permesso il rientro presso la propria abitazione.

Ancora un , ma dal 3 giugno alle seconde case ubicate in un’altra regione, per il momento sono consentiti gli spostamenti verso altre dimore ma solo se nella stessa. 

NO ai cortei, invece è un solo per le manifestazioni pubbliche in forma statica, sempre osservando i previsti distanziamenti sociali.

In previsione di temperature quasi estive, per quanto riguarda lo sport, la bellezza, il benessere e lo svago il nostro notaio televisivo ha così deliberato. Eureka! Le piscine riapriranno dal 25 maggio, ma ancora delegando un’approvazione definitiva alle regioni (c’è incertezza se motivare la scelta verso il federalismo o la deresponsabilizzazione). Sarà comunque d’obbligo disinfettare sdraio, lettini ed ombrelloni al cambio di guardia, con possibilità di misurare a tutti la temperatura corporea. Sia in vasca che nella zona solarium la densità di affollamento dovrà stare entro il limite dei 7 mq a persona e chissà se i bagnini dovranno anche essere in possesso di un diploma da geometra…

Piscina all’aperto

Un bel NO ai centri benessere, quelli termali, culturali e sociali. 

E le spiagge? Forse non saranno di cocco e di granite, come cantava Renato Zero nel suo evocativo testo del 1983. Quest’anno negli stabilimenti balneari, nelle spiagge attrezzate e quelle libere ci dovrà essere tanta pulizia e spazio: almeno dieci metri quadrati fra gli ombrelloni ed i lettini dovranno essere rigorosamente disinfettati. Una visione un po’ asettica, senza assembramenti e sport di gruppo.

Noce di cocco
Granite

Infine per i più piccoli c’è un Si per i centri estivi dal 15 giugno, consentiti anche quelli al chiuso ma con rigide regole di sicurezza, arrivi scaglionati e frequenti lavaggi delle mani.

Non ci resta che sperare in una vigile osservanza dei regolamenti introiettando dentro le nostre coscienze la figura del rigoroso Signor No. E per chi è religioso si potrà anche pregare. Sarà infatti consentito andare in chiesa e a messa e anche nelle sinagoghe pur sempre indossando mascherina e mantenendo distanze di sicurezza. Invece per la religione islamica, le moschee riapriranno dal 25 maggio ma ogni fedele dovrà portarsi il tappetino da casa e compiere dal proprio domicilio le previste abluzioni. 

Bimbo che prega
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